- Pubblicato il
Riconoscere presto il sovrappeso in cani e gatti
- Autori

- Nome
- redazione mumido
Il sovrappeso raramente compare da un giorno all'altro. Più spesso si insinua tra una porzione versata “a occhio”, un premio offerto per affetto e qualche passeggiata saltata. Nei cani e nei gatti anche piccoli aumenti di peso possono rendere meno agevoli i movimenti e, col tempo, gravare su articolazioni, respiro e benessere generale. Osservarli con calma è un gesto di cura, non un giudizio sul loro aspetto.
La bilancia è utile, ma non basta da sola. Il peso va letto insieme alla corporatura, all'età e alle abitudini dell'animale. Un primo controllo semplice consiste nel passare le mani sul torace: le costole dovrebbero essere palpabili senza un eccessivo strato di grasso, ma il veterinario deve mostrare come interpretarle insieme alla corporatura. Guardando dall'alto, molti cani adulti mostrano una vita dietro le costole; nel gatto può essere più discreta, ma l'addome non dovrebbe apparire costantemente tondeggiante o pendere in modo nuovo. La piccola sacca addominale che alcuni gatti hanno può essere normale: non va confusa automaticamente con il grasso.
Conta soprattutto il cambiamento. Una pettorina che si chiude all'ultimo foro, un gatto che evita il davanzale preferito, un cane che rallenta in salita o si affatica prima del solito meritano attenzione. Anche il pelo può ingannare: nei soggetti molto pelosi la silhouette è difficile da vedere, quindi è meglio affidarsi anche al tatto e a foto scattate sempre nella stessa posizione. Annotare peso e osservazioni con la frequenza concordata aiuta a riconoscere una tendenza; misure raccolte con strumenti diversi possono non essere confrontabili.
Il passo successivo non è una dieta improvvisata. Prima di modificare le quantità, fate il punto su tutto ciò che l'animale mangia in una giornata: pasti, bocconcini durante l'addestramento, avanzi, snack dati da altre persone e accesso al cibo di altri animali. Spesso la differenza non sta nella ciotola principale, ma nelle aggiunte non considerate. Usate un misurino affidabile o, meglio, una bilancia da cucina per rendere le porzioni ripetibili. Se in casa più persone alimentano l'animale, lasciate una tabella semplice in cucina: evita doppie razioni offerte con le migliori intenzioni.
In un esempio ipotetico, ogni familiare offre al cane pochi premi al rientro, mentre il pasto principale sembra invariato. Per capire l'apporto totale, raccogliete tutti gli extra in un registro condiviso e annotate anche masticativi e cibo usato per i farmaci. Portate questi dati al veterinario insieme al peso e alle difficoltà osservate. Il registro non dimostra da solo la causa dell'aumento e non autorizza una riduzione drastica delle porzioni.
Nei gatti il movimento richiede un approccio diverso e rispettoso. Non tutti gradiscono giochi rumorosi o attività prolungate. Provate brevi sessioni quotidiane che imitino caccia e inseguimento, interrompendovi prima della stanchezza o della frustrazione. Distribuire l'attività in più momenti e offrire percorsi sicuri in casa può stimolare anche i gatti più sedentari. Nei cani, invece, aumentate durata o difficoltà delle uscite gradualmente; un animale affaticato, dolorante o con il fiato corto non va spinto a “recuperare” tutto in una volta. Il gioco e l'allenamento devono restare esperienze piacevoli.
Tra gli errori più frequenti c'è ridurre drasticamente il cibo senza consulenza. Nel gatto una perdita di peso troppo rapida può essere pericolosa; nel cane restrizioni eccessive possono portare fame, irritabilità o comportamenti di ricerca del cibo. Un altro errore è compensare con lunghe attività fisiche un animale che già zoppica o rifiuta di muoversi. Evitate anche di interpretare ogni aumento di peso come semplice pigrizia: gonfiore addominale, sete insolita, fame o inappetenza, perdita di muscolo e cambiamenti del mantello richiedono una valutazione clinica.
Il veterinario è il riferimento per stabilire se vi sia davvero sovrappeso, escludere cause mediche, definire un obiettivo realistico e indicare tempi di controllo. Contattatelo prima di avviare un dimagrimento se l'animale è molto giovane, anziano, in gravidanza, assume farmaci, ha malattie note o ha cambiato peso rapidamente. Chiedete aiuto con urgenza se compaiono difficoltà respiratorie, debolezza marcata, vomito ripetuto o rifiuto del cibo, specialmente nel gatto.
Durante il controllo chiedete di distinguere condizione corporea e massa muscolare: un animale può avere riserve di grasso e perdere muscolo nello stesso periodo. Le schede WSAVA trattano separatamente queste valutazioni. Chiedete come riconoscere i cambiamenti nel vostro animale e quale frequenza di controllo usare. Un programma alimentare e motorio va adattato anche a dolore e malattie, non soltanto al numero da raggiungere sulla bilancia.